"Zavattarello-landscape"

Breve viaggio a Zavattarello alla ricerca dei sapori dell’Oltrepò Pavese

“La scoperta di un piatto nuovo è più preziosa per il genere umano che la scoperta di una nuova stella”
(Anthelme Brillat-Savarin)

 

Abbiamo deciso di iniziare il 2018 con una grande ambizione: andare alla ricerca dei cibi esattamente nel loro luogo d’origine. Non potevamo fare a meno di partire da Zavattarello, perla dell’Oltrepò Pavese nonché terra natia di nostro padre Arturo.

Scorcio di Zavattarello

Zavattarello, dominato dal duecentesco castello dei Conti Dal Verme e giustamente inserito tra i 100 borghi più belli d’Italia vanta oltre ad una bellezza antica, una straordinaria tradizione culinaria frutto dell’eccezionale posizione geografica in cui esso sorge: esattamente nel punto di incontro tra la Lombardia, il Piemonte, l’Emilia e la Liguria; zona del Nord Italia non a caso denominata “Quattro Regioni”.

Il castello dei Dal Verme

Frequentando le tavole dei Zavattarellesi si potranno assaggiare molteplici prelibatezze; dai ravioli ripieni di brasato ai pisarei e fagioli, dal Batarò ai salumi; è proprio di quest’ultimi infatti che vogliamo parlare. Nei laboratori della zona ne vengono preparate svariatissime tipologie, di diverse dimensioni, forme e tagli.

Lo staff del Ristorante Alfredo, dopo un’accurata selezione frutto di svariate visite (ed assaggi!) in diversi salumifici, ha deciso di proporre tra i piatti del mese il Guelfino di Valverde con gnocco fritto e giardiniera di verdure, piatto che a sua volta vuole proporsi come omaggio alle “Quattro Regioni” in quanto composto da elementi provenienti da queste terre: se il gnocco fritto è emiliano, il guelfino è lombardo mentre la giardiniera è una pietanza tipica della tradizione piemontese.

Ma cos’è il Guelfino?

Il Guelfino di Valverde è un salume, simile al cacciatorino, facente parte della grande famiglia dei rinomati  Salami di Varzi. Viene ottenuto con carni scelte di suino italiano e stagionato con sale marino, pepe in grani, infuso filtrato di aglio e vino. Di piccolo formato, si serve affettato previa  rimozione del budello protettivo.

Nicola, il Re dei salami

Guelfini a stagionare nel salumificio di Valverde

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Vuoi saperne di più su questo stupendo borgo e sulla sua cucina tipica?  Lascia un commento, saremo felici di rispondere alle vostre curiosità 🙂 🙂

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